Thassa - God of the sea

PT Dublino – Les jeux sont faits

Un’altra finale ha decretato la fine di un altro Pro Tour, anche se, diversamente da molti altri ormai dimenticati, questo verrà ricordato per il dominio totale ed abbastanza incontrastato (non come successo a Berlino 2006, ma certamente simile), di un solo mazzo: Mono U devotion.
Theros ha fatto vedere che un’espansione così era da tanto tempo che non si vedeva, e soprattutto che questa volta la Wizard ci ha proprio preso, in tutto e per tutto. Sinceramente non mi scoccia il fatto che un solo mazzo abbia dominato il torneo, in quanto bisogna ammettere che la quantità di mazzi interessanti su cui lavorare è davvero enorme.
Prima di passare, nelle prossime settimane all’analisi di un formato che per tutti, nel bene o nel male, è nuovo, volevo soffermarmi un attimo sulle carte che più hanno impressionato nel lungo week end Irlandese appesa passato.

1. Nyktos, Shrine to Nyx

Starete dicendo che sonno blasfemo a non mettere al primo posto Thassa, ma Mihara ha semplicemente detto che “questa è la carta che nel miglior modo definisce il formato”, ed io, da stolto, gli credo. Avendo già iniziato a testare i vari mazzi, posso fermamente confermare che questa carta è, come direbbe un giocatore di Magic, sbagliata: ha davvero infinite sinergie, con carte già affermate, come Burning-Tree Emissary e Boros Reckoner ,e con carte meno abusate nel precedente T2, come Nightveil Specter e Frostburn Weird.

La faccenda è resa ancora più interessante dal fatto che sono state stampate carte molto forti come i vari dei, Polukranos, World Eater, Garruk, Caller of Beasts e Mistcutter Hydra, cioè carte che non sarebbero state giocate al meglio, in quanto fortemente mana intensive. Oltretutto, grazie alle nuove regole, l’essere leggendaria non è più un grande limite, che invece era fino a pochi mesi fa. In definitiva anche io posso confermare che questa è la
carta più forte del formato.

Nyktos - PT DublinEcco cosa intendo:
Mihara con 2 planeswalker (Domri e Garruk),
un 6/6 indistruttibile (Nylea),
6 creature con trample
(di cui un Ooze 4/4 ed un Polukranos 6/6, già mostruoso)
tutto questo al turno 4.
Dezani con….vabbè non serve…

Rimango comunque convinto che il meglio di questa carta debba ancora essere visto, e solo il tempo potrà darmi ragione, o torto.

2. Thassa, God of the Sea

Ora devo mettere proprio lei, anche se, avendo visto oltre il 90% dei match del Pro Tour, posso dire che sono tutti bravi a fare thassa di terzo e chiudere in uno o massimo due turni. Nonostante tutto bisogna dire che tre super Team (SCG, il RevolutionTeam Francese ed i vari giocatori del Danubio) hanno capito il limpido potenziale di questa carta. Anche senza “il malus” della devozione a 5 sembra essere una carta fortissima: fare scry 1 ogni turno significa tantissimo nel proseguo della partita (toglie sicuramente un’alta percentuale di pescate morte e fa aumentare vertiginosamente la possibilità di raggiungere devozione a 5 nel minor tempo possibile).
Se si pensa anche al fatto che, oltre a Thassa, il mazzo che ha vinto il Pro Tour giocava Nightveil Specter e Master of Waves allora veniva facile prevedere il risultato dello stesso al PT e viene facilissimo ora capire perchè Thassa è in definitiva il dio più forte.

Anche qui posso dire senza ombra di dubbio che questo è il mazzo più forte dell’attuale Standard.

TEAM REVOLUTIONMONO U DEVOTION

2 Omenspeaker
4 Cloudfin Raptor
4 Frostburn Weird
4 Judge’s Familiar
4 Thassa, God of the Sea
4 Master of Waves
4 Nightveil Specter
4 Tidebinder Mage
1 Disperse
2 Cyclonic Rift
1 Bident of Thassa
2 Jace, Architect of Thought
3 Mutavault
21 Island

3. Desecration Demon

Demone della ProfanazioneSe non giochi nero e non giochi neppure supreme verdict, non hai modo di toglierlo, in nessun modo. Pur non essendo una carta di Theros devo dire che questa creatura, in un formato di sole creature, ha davvero una marcia in più.
La maggior parte delle “removal”non nere del formato (Mizzium Mortars, Domri Rade
e Polukranos in primis) non uccidono il nostro demone, ed il cloak che impone questa carta non è sicuramente a vantaggio dell’avversario.
Insieme ad altre due carte, sulle quali mi sbilancio, come Doom Blade e Hero’s Downfall, il demone 6/6 si è pienamente meritato il gradino più basso del podio, principalmente per il fatto che è alla base di due mazzi nella TOP8 Irlandese: Mono B devotion e Orzhov Midrange.

PAUL RIETZLORZHOV MIDRANGE

1 Blood Baron of Vizkopa
2 Sin Collector
3 Obzedat, Ghost Council
4 Desecration Demon
4 Soldier of the Pantheon
4 Precinct Captain
3 Doom Blade
4 Hero’s Downfall
4 Thoughtseize
3 Read the Bones
1 Whip of Erebos
1 Elspeth, Sun’s Champion
4 Godless Shrine
4 Orzhov Guildgate
4 Temple of Silence
1 Mutavault
7 Swamp
6 Plains

4. Purphoros, God of the Forge.

Purforos, Dio della FucinaSicuramente non regge il confronto con Thassa, ma bisogna dire che questa carta è alla base di un mazzo veramente forte: Mono R devotion. Nonostante un risultato non troppo entusiasmante, il team ChannelFireball, secondo me è comunque riuscito a non sfigurare: Nyktos in questo mazzo rende al massimo e il nostro Dio rosso è la vera marcia in più, quella che secondo me non hanno mazzi come BW, Junk, Esper BG e GW (mazzi comunque molto forti). Come per Thassa, anche qui la devozione sembra essere totale, grazie soprattutto ad i vari doppi costi rossi nel mazzo. Non va tralasciata soprattutto una carta: Fanatic of Mogis. Sicuramente non un mostro di bravura o bellezza, ma di partite ve ne farà vincere a decine.

TEAM CHANNELFIREBALLMONO R DEVOTION

11 Mountain
4 Stomping Ground
2 Gruul Guildgate
4 Nykthos, Shrine to Nyx
4 Temple of Abandon
4 Ash Zealot
4 Boros Reckoner
4 Burning-Tree Emissary
4 Fanatic of Mogis
4 Frostburn Weird
3 Purphoros, God of the Forge
4 Stormbreath Dragon
4 Domri Rade
2 Hammer of Purphoros
2 Xenagos, the Reveler

5. Polukranos, World Eater

Polikranos, Divoratore di MondiForse non ha brillato come il Master of Waves, che sicuro meriterebbe di stare nelle prime 5 carte più incisive del Pro Tour, ma bisogna ammettere che questo mostro è davvero pericoloso. Un 5/5 a cc4 poteva bastare; anche l’abilità “ira di dio” poteva essere accettata… se non fosse stata stampata una carta come Nyktos, che rende questo mostro decisamente sbagliato.

MAKIHITO MIHARAMONO G DEVOTION

3 Arbor Colossus
3 Scavenging Ooze
4 Burning-Tree Emissary
4 Polukranos, World Eater
4 Elvish Mystic
4 Sylvan Caryatid
4 Voyaging Satyr
2 Nylea, God of the Hunt
2 Xenagos, the Reveler
3 Domri Rade
4 Garruk, Caller of Beasts
2 Mountain
9 Forest
4 Temple of Abandon
4 Stomping Ground
4 Nykthos, Shrine to Nyx


In definitiva 4 carte per 4 mazzi, cioè quelli che mi sento di promuovere a Tier1.

Potrò essere riduttivo ed estremista, forse anche un po’ esaltato e folle, ma mi viene da dire che, come già detto, WG, Naya, Esper (soprattutto), BG, Junk e Mono Rosso non sono da buttare, ma sinceramente non gli vedo allo stesso livello degli altri quattro.

Passando oltre, ho deciso di incentrare il mio primo articolo per MagicStyle sul nuovo Standard e sul PT Dublin solamente per il fatto che tra un mese e mezzo ci sarà il GP Vienna, appunto in Standard.
Avrei il piacere di seguire da vicino l’evoluzione del formato almeno fino al GP, e per far questo avrei bisogno di persone in gamba che vogliano aiutarmi almeno nel testare i principali mazzi, analizzandone così dettagliatamente i vari matchup.
Per chi volesse aiutarmi può scrivermi 😉

Spero di non avervi annoiato.
Nicolò “nicostuzzi” Battistuzzi. Bye!

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